Oristano

una Giornata di Magica Atmosfera

La Sartiglia è una delle manifestazioni più  antiche della Sardegna, quest'anno sarà la 546?edizione. Ha origini medievali, ma di recente sono stati rinvenute delle tracce del periodo Nuragico. Tutto quello che ruota intorno a questa straordinaria manifestazione contribuisce a renderla unica. I simbolismi e i rituali che sanciscono le fasi della sua preparazione, rigorosamente rispettati da sempre, la rendono MAGICA e Sacra per gli abitanti di Oristano.

Programma

Domenica ore 09.30: Colazione. Saluti di Benvenuto e Briefing di spiegazione.

Ore 10.00: inizio minitour delle scuderie compresa quella del Capo Corsa o Componidori. Durante la Visita Assisteremo alla bardatura dei Cavalli e dei cavalieri, degustando Vernaccia, dolci tipici e arrosti.

Ore 12.30 (circa): A passo veloce, raggiungiamo il percorso nella Via Duomo, dove assisteremo alla sfilata precedente la corsa alla Stella la SARTIGLIA. Coloro che non possiedono i biglietti, verranno accompagnati in un punto ottimale per a visione e coinvolti in un clima goliardico, alla partecipazione dei festeggiamenti in onore ai cavalieri.

Ore 14.00 (circa): inizio manifestazione.

Ore 17.00 (circa): Terminata la Sartiglia andremmo verso su "brocciu" o in altro luogo per ammirare le Pariglie (evoluzioni equestri) in un clima goliardico e carnevalesco.

Ore 19.00: chiusura servizio e saluti panoramica per la città e serata libera dei partecipanti che potranno scegliere di continuare a partecipare alla festa o accingersi al rientro.


Periodo: dal 14 al 16 Febbraio 2010
Quote di Partecipazione a giornata:
- Quota per min 3 pax : ? 97 cadauno
- Quota per Min 6 pax : ? 70 cadauno
[ Supplemento Cena agriturismo o trattoria ? 40 cadauno - Supplemento Pernottamento biglietto tribuna ? 30 cadauno]

La Quota Comprende:
- guida accompagnatrice
- Minibus
- degustazioni tipiche nelle scuderie
- Vernaccia in Pariglia
La Quota Non Comprende:
- il viaggio da e per la localit?
- i Trasferimenti oltre a quelli previsti
- pranzi e merende
- cena in ristorante o locale tipico
- biglietti per le tribune
- Vestizione o Svestizione
- tutto quanto non espresso nella alla voce quota "comprende?
Consigliamo:
- Abbigliamento comodo e adatto a temperature rigide o umide
- zaino contenente attrezzature e piccoli alimenti per merende
- macchina fotografica
- torce a batteria, cavatappi

 

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Sa Sartiglia - Oristano Una Giornata di magica atmosfera

 

 


LA SARTIGLIA
La Sartiglia è una delle manifestazioni carnevalesche sarde più spettacolari e coreografiche.
Il nome deriva dal castigliano"Sortija" e dal catalano "Sortilla" entrambi aventi origine dal latino sorticola, anello, ma anche diminutivo di "sors", fortuna.
Nell'etimologia del termine è racchiuso il senso della giostra come una corsa all'anello, una giostra equestre legata strettamente alla sorte, alla fortuna, ai riti pagani propiziatori di fertilità della terra.
La Sartiglia della domenica di Carnevale si svolge sotto la protezione di San Giovanni Battista e le sue fasi cerimoniali sono organizzate e dirette dal Gremio (una sorta di corporazione) dei Contadini, mentre il martedì i riti sono a cura del Gremio dei Falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe.
Il protagonista è su Cumponidori, il cavaliere, il cui nome deriva da quello del maestro di campo della "sortija" spagnola, chiamato "componedor".
La festa inizia con il lungo rituale della vestizione del capo-corsa il quale, seduto sopra un tavolo di legno, da quel momento non potr? pi? toccare terra fino alla fine della giornata.
Le donne, "is Massaieddas", guidate dalla "Massaia manna", vestono il cavaliere con una camicia bianca, pantaloni e"cojettu" di pelle (sorta di gilet anticamente usato quale abito da lavoro dagli artigiani), coprono il suo viso con una maschera androgina tenuta ferma con una fasciatura, poi gli adornano il capo con un velo da sposa e un cilindro nero: uomo e donna al tempo stesso, su Componidori diventa una sorta di semidio.
Il cavaliere ? il signore della festa e, avendo sfilato in corteo assistito da su Segundu Componidori e su Terzu Componidori e dopo aver benedetto la folla con "sa Pippia de Maju" (un fascio di pervinche e viole, simbolo di primaverile fecondit?), ha il compito di aprire la gara, infilando per primo con la spada una stella appesa ad un filo; sceglier? quindi i cavalieri che avranno l'onore di partecipare alla giostra: la tradizione vuole che dal numero di stelle infilate dipenda l'abbondanza o la penuriadel raccolto.

L'ultima corsa all'anello viene effettuata con "su stoccu", un'asta di legno lavorato.

Prima delle corse delle pariglie che si susseguiranno fino al tramonto nella vicina via Mazzini, a chiusura della Sartiglia, su Cumponidori dovr? cimentarsi in "sa remada": disteso di schiena sul dorso del cavallo percorrerà al galoppo la pista,benedicendo la folla.


Storia dell'evento
Le origini della Sartiglia sono da ricercarsi nelle gare equestri medievali, praticate già dai Saraceni ed introdotte in Occidente dai Crociati tra il 1118 e il 1200. Questa corsa all'anello, probabilmente presente ad Oristano gi? nel 1350, potrebbe essere stata eseguita per la prima volta in occasione delle nozze del giudice Mariano II: in quel periodo i legami tra la Corte Aragonese e quella d'Arborea permisero che i fanciulli del Giudicato venissero educati in Aragona dove quest'esercizio cavalleresco era già largament praticato. La gara, in origine manifestazione delle classi nobiliari, divenne fin da subito l'emblema della tradizione giudicale e cavalleresca oristanese e rimane ancor oggi espressione della vita e della cultura popolare di Oristano.